Eterea e fluttuante vorrei passeggiare in mezzo alla folla silente e cieca quasi volando leggera e frivola. Tra-sparire di fronte al mondo che mi avvolge ostile con i suoi tutto o i suoi niente. La mia mente è adombrata da ossessioni fagocitanti e rifiuti da espellere da questo involucro perfettibile ma mai perfetto. Ogni volta che inghiotto, vivo e muoio una parte del mio essere che odio fino alla nausea. Le altre, creature meravigliose che invidio io, essere inferiore e meschino al di là di ogni vanevole sforzo. Calvario infinito: notti eterne, giorni inutili istanti che mi massacrano rosicchiando la mia tenacia e la mia linfa.